mercoledì 23 luglio 2014

Budino Dukan alla vaniglia (senza grassi, senza glutine, senza uova)


Comprendo i motivi per cui chi è a dieta è alla continua ricerca di ricette gustose e appaganti. Diciamocelo, mangiare pollo arrostito o insalatina scondita non è il massimo per nessuno. E se lo si fa per un periodo, è difficile fare in modo che questo regime così mortificante per il palato possa diventare un'abitudine a lungo termine
Ecco quindi che in rete pullulano ricette light di ogni tipo, senza grassi, senza colesterolo, senza zuccheri, senza calorie ... e avolte anche senza sapore.

Alla ricerca di un equilibrio tra dieta e gusto, dopo aver sperimentato i pancake Dukan, ho provato anche il suo budino.

Innanzi tutto una nota tecnica: questo non è un budino, bensì un latte addensato.
E' vero, non contiene grassi, non contiene zucchero bianco, non contiene uova, non contiene glutine. Ma non è un budino, proprio perchè non contiene tutte queste cose.

Probabilmente, il fatto che si chiami budino appaga di più il povero sventurato che segue la dieta e che, così, si illude di stare mangiando un dolce.

In ogni caso è un dessert leggero. Non pessimo. Ma di qui a dire che è un buon budino ... beh ...


Budino Dukan alla vaniglia

500 ml latte magro 0,1%
dolcificante*
3 fogli di colla di pesce oppure 4gr agar agar
aroma a piacere**

Per la versione con colla di pesce: ammorbidire i fogli di colla di pesce in acqua fredda. Scaldare il latte, unirvi il dolcificante, i semi di vaniglia e la colla di pesce strizzata. Mescolare, versare nelle ciotoline da servizio e riporre in frigorifero almeno 6 ore.

Per la versione con agar agar: mescolare l'agar aagar con il latte, portare a bollore, spegnere la fiamma e fare intiepidire. Aggiungere il dolcificante e i semi della vaniglia. Versare nelle ciotoline da servizio e riporre in frigorifero almeno 6 ore.


Note:
- * non posso dare dose esatta di dolcificante, poichè dipende dal tipo di dolcificante che si utilizza. Sarà necessario affidarsi alle indicazioni date in confezione
- ** Dukan consiglia gli aromi chimici (No comment!) ma si può usare qualunque cosa non contenga grassi nè zuccheri, quindi vanno bene i semi della vaniglia, la scorza degli agrumi, il caffè espresso, foglie di erbe aromatiche a piacere, cannella, cardamomo  ...


Buon Appetito!
Stefania

lunedì 21 luglio 2014

Seitan fatto in casa




Ultimamente ho fatto qualche esperimento in cucina, sopratutto motivata dalla ricerca di proteine "alternative" a quelle animali. Ricordavo che, in occasione dell'MTC sullo spezzatino, Helga aveva proposto il seitan, fornendo spiegazioni dettagliate su come lo si prepara in casa.

L'idea di mangiare glutine in purezza non mi entusiasma tantissimo. Ma ero curiosa, non ne conoscevo nė il sapore nė la consistenza.

Mi ė piaciuto e ve lo propongo così come l'ho cucinato io. Esistono migliaia di ricette per cucinarlo, va sostanzialmente trattato per quello che ė, cioè una proteina. Ė adatto a spezzatini, cotolette, ragù, insalate ... Io l'ho abbinato ai piselli.

 

Seitan fatto in casa
di Helga Turra - da Pates et Pattes

Ingredienti:
1 kg di farina manitoba
800 g di acqua

Inoltre:
2 litri di brodo vegetale


In una terrina mettete la farina ed aggiungete pian piano l’acqua, all’inizio mescolate con un cucchiaio di legno, poi procedete con le mani fino ad ottenere un impasto morbido tipo quello per la pizza. Formate una palla, lasciatela nella terrina e ricopritela di acqua tiepida. Lasciatela in ammollo per un’ora.
Trascorso il tempo armatevi di santa pazienza e risciacquate l’impasto l’acqua corrente. Ogni tanto riempite la terrina di acqua e lavoratelo direttamente lì dentro potrete così constatare la limpidezza dell’acqua di risciacquo. All’inizio sarà molto torbida e l’impasto molliccio, poi man mano diventerà più trasparente e l’impasto più elastico. Potete anche aiutarvi con uno scolapasta. Praticamente io l’ho lavorato per circa 30 minuti risciacquandolo continuamente. Ogni tanto fate un risciacquo con acqua più calda.
In contemporanea al risciacquo potete preparare il brodo, mettendo tutti gli ingredienti in una casseruola con coperchio, portate all’ebollizione, poi abbassate la fiamma.
Prendete un canovaccio bianco che non abbia odore di detersivo, date al seitan la forma di un panetto e ponetelo sopra il canovaccio umido, quindi precedentemente bagnato e strizzato, avvolgete e formate una sorta di caramella, legate le estremità con uno spago da cucina e immergetelo nel brodo. Fate cuocere per un’ora. Trascorso il termine togliete il seitan dal brodo e dal canovaccio e fate raffreddare. Lasciatelo un giorno nel brodo di cottura in frigorifero, prima di utilizzarlo.

Io l'ho insaporito con olio, pepe, rosmarino e poi l'ho panato e arrostito in padella, accompagnandolo con dei semplicissimi pisellini

Buon Appetito!
Stefania

venerdì 18 luglio 2014

Pesto di basilico saporito (alla mia maniera)


Il pesto genovese è un classico dell'estate: è fresco, e dona i nostri primi quel sapore intenso di estate, di mare e di vacanza.

Non avendo a disposizione il basilico genovese, nè l'olio genovese, nè i pinoli genovesi, io faccio un pesto "alla mia maniera", con ingredienti siciliani.

oltre che per condire la pasta, può essere usato per insaporire le insalate, il pesce, o le insalate di riso.


Pesto di basilico saporito (alla mia maniera)

100 gr foglie  di basilico
50 gr mandorle intere (con la pelle)
50 gr pomodorino secco
50  gr parmigiano grattuggato
10 gr capperi dissalati
olio q.b.

Pulire il basilico e prelevare solo le foglie. Metterle in un frullatore insieme al pomodorino secco (fatto rinvenire in acqua tiepida per 10 minuti), ai capperi dissalati, al parmigiano e alle mandorle. Frullare tutto, aggiungendo olio poco allo volta, fino ad ottenere un pesto morbido.
Utilizzarlo al momento per condire la pasta, oppure porzionarlo e conservarlo in freezer, ricoprendolo con un filo di olio.

Note:
- a mio gusto non è necessario aggiungere sale, data la sapidità degli ingredienti. Ma sarà sufficiente assaggiare e regolarsi.
- chi lo ama, può aggiungere peperoncino


Buon Appetito!
Stefania

giovedì 17 luglio 2014

INSALATA DA TIFFANY: PERCHE' #questoepiubello


Eccolo!
Il secondo volume della collana dei libri dell'MTC.

Dopo "L'ora del patè", arriva oggi in tutte le librerie "Insalata da Tiffany".

Ancora più bello del primo, ancora più fresco, ancora più accattivante. Che aspettate? Correte subito a comprarlo. Oppure ordinatelo su Ebay, Amazon, IBS ...


TITOLO : insalata da Tiffany
Casa editrice: Sagep editori
Collana: i libri dell'mtc
Fotografie: Paolo Picciotto
Illustrazioni: Mai Esteve
Impaginazione: Barbara Ottonello
Editor: Fabrizio Fazzari
Prezzo 18 euro


Acquistando una copia di Insalata da Tiffany, contribuirai alla creazione di borse di studio per i ragazzi di Piazza dei Mestieri (link: http://www.piazzadeimestieri.it/), un progetto rivolto ai giovani oggetto della dispersione scolastica e che si propone di insegnare loro gli antichi mestieri di un tempo, in uno spazio che ricrea l'atmosfera di una vecchia piazza, con le botteghe di una volta- dal ciabattino, al sarto, al mastro birraio e, ovviamente, anche al cuoco. La Piazza dei Mestieri si ispira dichiaratamente a ricreare il clima delle piazze di una volta, dove persone, arti e mestieri si incontravano e, con un processo di osmosi culturale, si trasferivano vicendevolmente conoscenze e abilità: la centralità del progetto è ovviamente rivolta ai ragazzi che trovano in questa Piazza un punto di aggregazione che fonde i contenuti educativi con uno sguardo positivo e fiducioso nei confronti della realtà, derivato proprio dall’apprendimento al lavoro, dal modo di usare il proprio tempo libero alla valorizzazione dei propri talenti anche attraverso l’introduzione all’arte, alla musica e al gusto.

A presto!
Stefania

mercoledì 16 luglio 2014

Pancake Dukan



Come scrivevo qualche post fa, negli ultimi tempi ho dovuto e voluto modificare la mia alimentazione, eliminando gradualmente molti cibi dai miei menù. Ho iniziato eliminando semplicemente il sale (quindi anche i cibi "pronti" contenenti sale, dal prosciutto ai formaggi), allargando poi il raggio anche allo zucchero e agli amidi.
Alla fine mi sono ritrovata a mangiare proteine e verdure, tutto senza sale, con grande sollievo della mia circolazione e delle mie gambe sempre appesantite.

Cercando in rete ricette proteiche che non fossero solo carne o pesce, e che appagassero il palato, mi sono imbattuta nella dieta Dukan e nei suoi famosi pancake, o gallette.

Giudizio obiettivo: non posso dire che siano buoni, e devo dire che non li trovo particolarmente invitanti. Chiamarli pancake è un eufemismo. Però possono rappresentare uno snack veloce e leggero, possono essere farciti sia in versione salata che dolce, e possono addirittura fungere da panino.
Elemento non di secondo piano, sono anche un alimento a basso indice glicemico (senza sale)


Pancake Dukan
Per 2 porzioni

2 uova
4 cucchiai di crusca d'avena
4 cucchiai di yogurt greco 0%
spezie o erbe a piacere
1 cucchiaino di lievito istantaneo per torte salate

Sbattere le uova in una ciotolina, unire la crusca d'avena, il lievito, lo yogurt greco e amalgamare il tutto. Aggiungere erbe o spezie a piacere. Lasciare riposare mezz'ora. Si dovrà ottenere una pastella densa.
Cuocere in un padellino antiaderente, versando un paio di cucchiai di pastella. Girare con una paletta antigraffio quando si vedranno sulla superficie alcune piccole bolle. Fare dorare anche dall'altro lato.

Note:
- per una versione dolce, è possibile aggiungere qualche goccia di dolcificante o spezie come cannella, vaniglia, o scorza di limone
- per una versione ancora più leggera, invece dell'uovo intero si può usare solo l'albume
- se non si sta seguendo la dieta Dukan, i pancake possono anche essere cotti ungendo la padella con un filo di olio.
- possono essere prepararti in anticipo e conservati in frigorifero in un contenitore chiuso fino a 2 giorni.


Buon Appetito!
Stefania