venerdì 19 settembre 2014

Cipolline borettane in agrodolce


Non sapevo se sarei tornata.
Ho vissuto quasi tre mesi senza blog, sempre alle prese con i fornelli, sia chiaro, ma lontana dalla macchina fotografica, dai miei amati cartoncini bianchi e dalle pagine di questo mio spazio.
Sono stata bene, evidentemente avevo bisogno di staccare la spina, di ritrovare il tempo e la serenità mentale.

Ho creduto in questi mesi  che il blog avesse raggiunto la sua naturale fine. E' così. Tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Non c'è da disperarsi, nè da dispiacersi.

Così pensavo. E non ero nè disperata nè dispiaciuta. Solo serena.

A settembre, però, tornando alla vita vera, lontano dalle spiagge, dal mare, dai tuffi in piscina e dagli orari strambalati, ho sentito la necessità di ritrovare i miei spazi, il mio tempo, i miei ritmi, la mia macchina fotografica, i miei cartoncini bianchi.

Eccomi di nuovo qui. Ho bisogno di cucinare, ne ho bisogno come l'aria che respiro.

Torno con qualche novità mentale, con una cucina che in questi mesi si è un pò modificata, con tante idee e qualche progetto interessante di cui spero di potervi parlare presto. In questi tre mesi, anche i miei ritmi sono cambiati, quindi non mi vedrete con regolarità e assiduità come negli ultimi tempi.

Però ci sono. E per me questo è già abbastanza.

Riprendo con una ricetta semplicissima, classica, forse un pò datata. Che però piace sempre a tutti. Nella versione di bruna Barbieri, questo classico diventa pura poesia. Ci vorrà solo un pò di tempo per pulire bene le cipolle, ma poi la strada sarà tutta in discesa.


Cipolline borettane in agrodolce
da "Cipolle buone da far piangere2 di B. Barbieri

550 g di cipolline borettane
220 gr brodo vegetale
50 gr zucchero
5 cucchiai di aceto ai lamponi
2 foglie di alloro
2 foglie di menta
50 gr olio
cannella, sale, pepe
acqua frizzante



Sbucciare le cipolline, pulirle e sciacquarle con l'acqua frizzante per ridurne l'acidità, asciugarle e metterle in una casseruola. Aggiungere lo zucchero, la cannella, l'ceto, l'olio, il sale e il pepe e mescolare tutto. Cuocere le cipolline in forno a 160° per 10 minuti. A un quarto di cottura, aggiungere il brodo vegetale, l'alloro e la menta. coprire con un foglio di alluminio e, 5 minuti prima di terminare la cottura, tagliere la carta e fare caramellare.. Servirle a temperatura ambiente.



Buon Appetito!
Stefania

venerdì 25 luglio 2014

Chiuso per ferie



E' arrivato il momento fisiologico di staccare la spina. Un mese, forse due, forse più. Non so bene quando tornerò, ho bisogno di tempo per rigenerarmi, lontano dai fornelli e dalla cucina.
Ma non lontano da voi. Chiunque desideri mettersi in contatto con me, può farlo tranquillamente. risponderò ad ogni mail, ogni messaggio su facebook o ogni richiesta di aiuto qui sul blog. Insomma, ci sarò, ma non mi vedrete!

Vi auguro buone vacanze, buon divertimento e buon relax.
Mi raccomando, non bevete prima di mettervi al volante, guidate piano e siate prudenti. La vostra vita vale più di 5 minuti di tempo risparmiato!

A presto!
Stefania

mercoledì 23 luglio 2014

Budino Dukan alla vaniglia (senza grassi, senza glutine, senza uova)


Comprendo i motivi per cui chi è a dieta è alla continua ricerca di ricette gustose e appaganti. Diciamocelo, mangiare pollo arrostito o insalatina scondita non è il massimo per nessuno. E se lo si fa per un periodo, è difficile fare in modo che questo regime così mortificante per il palato possa diventare un'abitudine a lungo termine
Ecco quindi che in rete pullulano ricette light di ogni tipo, senza grassi, senza colesterolo, senza zuccheri, senza calorie ... e avolte anche senza sapore.

Alla ricerca di un equilibrio tra dieta e gusto, dopo aver sperimentato i pancake Dukan, ho provato anche il suo budino.

Innanzi tutto una nota tecnica: questo non è un budino, bensì un latte addensato.
E' vero, non contiene grassi, non contiene zucchero bianco, non contiene uova, non contiene glutine. Ma non è un budino, proprio perchè non contiene tutte queste cose.

Probabilmente, il fatto che si chiami budino appaga di più il povero sventurato che segue la dieta e che, così, si illude di stare mangiando un dolce.

In ogni caso è un dessert leggero. Non pessimo. Ma di qui a dire che è un buon budino ... beh ...


Budino Dukan alla vaniglia

500 ml latte magro 0,1%
dolcificante*
3 fogli di colla di pesce oppure 4gr agar agar
aroma a piacere**

Per la versione con colla di pesce: ammorbidire i fogli di colla di pesce in acqua fredda. Scaldare il latte, unirvi il dolcificante, i semi di vaniglia e la colla di pesce strizzata. Mescolare, versare nelle ciotoline da servizio e riporre in frigorifero almeno 6 ore.

Per la versione con agar agar: mescolare l'agar aagar con il latte, portare a bollore, spegnere la fiamma e fare intiepidire. Aggiungere il dolcificante e i semi della vaniglia. Versare nelle ciotoline da servizio e riporre in frigorifero almeno 6 ore.


Note:
- * non posso dare dose esatta di dolcificante, poichè dipende dal tipo di dolcificante che si utilizza. Sarà necessario affidarsi alle indicazioni date in confezione
- ** Dukan consiglia gli aromi chimici (No comment!) ma si può usare qualunque cosa non contenga grassi nè zuccheri, quindi vanno bene i semi della vaniglia, la scorza degli agrumi, il caffè espresso, foglie di erbe aromatiche a piacere, cannella, cardamomo  ...


Buon Appetito!
Stefania

lunedì 21 luglio 2014

Seitan fatto in casa




Ultimamente ho fatto qualche esperimento in cucina, sopratutto motivata dalla ricerca di proteine "alternative" a quelle animali. Ricordavo che, in occasione dell'MTC sullo spezzatino, Helga aveva proposto il seitan, fornendo spiegazioni dettagliate su come lo si prepara in casa.

L'idea di mangiare glutine in purezza non mi entusiasma tantissimo. Ma ero curiosa, non ne conoscevo nė il sapore nė la consistenza.

Mi ė piaciuto e ve lo propongo così come l'ho cucinato io. Esistono migliaia di ricette per cucinarlo, va sostanzialmente trattato per quello che ė, cioè una proteina. Ė adatto a spezzatini, cotolette, ragù, insalate ... Io l'ho abbinato ai piselli.

 

Seitan fatto in casa
di Helga Turra - da Pates et Pattes

Ingredienti:
1 kg di farina manitoba
800 g di acqua

Inoltre:
2 litri di brodo vegetale


In una terrina mettete la farina ed aggiungete pian piano l’acqua, all’inizio mescolate con un cucchiaio di legno, poi procedete con le mani fino ad ottenere un impasto morbido tipo quello per la pizza. Formate una palla, lasciatela nella terrina e ricopritela di acqua tiepida. Lasciatela in ammollo per un’ora.
Trascorso il tempo armatevi di santa pazienza e risciacquate l’impasto l’acqua corrente. Ogni tanto riempite la terrina di acqua e lavoratelo direttamente lì dentro potrete così constatare la limpidezza dell’acqua di risciacquo. All’inizio sarà molto torbida e l’impasto molliccio, poi man mano diventerà più trasparente e l’impasto più elastico. Potete anche aiutarvi con uno scolapasta. Praticamente io l’ho lavorato per circa 30 minuti risciacquandolo continuamente. Ogni tanto fate un risciacquo con acqua più calda.
In contemporanea al risciacquo potete preparare il brodo, mettendo tutti gli ingredienti in una casseruola con coperchio, portate all’ebollizione, poi abbassate la fiamma.
Prendete un canovaccio bianco che non abbia odore di detersivo, date al seitan la forma di un panetto e ponetelo sopra il canovaccio umido, quindi precedentemente bagnato e strizzato, avvolgete e formate una sorta di caramella, legate le estremità con uno spago da cucina e immergetelo nel brodo. Fate cuocere per un’ora. Trascorso il termine togliete il seitan dal brodo e dal canovaccio e fate raffreddare. Lasciatelo un giorno nel brodo di cottura in frigorifero, prima di utilizzarlo.

Io l'ho insaporito con olio, pepe, rosmarino e poi l'ho panato e arrostito in padella, accompagnandolo con dei semplicissimi pisellini

Buon Appetito!
Stefania

venerdì 18 luglio 2014

Pesto di basilico saporito (alla mia maniera)


Il pesto genovese è un classico dell'estate: è fresco, e dona i nostri primi quel sapore intenso di estate, di mare e di vacanza.

Non avendo a disposizione il basilico genovese, nè l'olio genovese, nè i pinoli genovesi, io faccio un pesto "alla mia maniera", con ingredienti siciliani.

oltre che per condire la pasta, può essere usato per insaporire le insalate, il pesce, o le insalate di riso.


Pesto di basilico saporito (alla mia maniera)

100 gr foglie  di basilico
50 gr mandorle intere (con la pelle)
50 gr pomodorino secco
50  gr parmigiano grattuggato
10 gr capperi dissalati
olio q.b.

Pulire il basilico e prelevare solo le foglie. Metterle in un frullatore insieme al pomodorino secco (fatto rinvenire in acqua tiepida per 10 minuti), ai capperi dissalati, al parmigiano e alle mandorle. Frullare tutto, aggiungendo olio poco allo volta, fino ad ottenere un pesto morbido.
Utilizzarlo al momento per condire la pasta, oppure porzionarlo e conservarlo in freezer, ricoprendolo con un filo di olio.

Note:
- a mio gusto non è necessario aggiungere sale, data la sapidità degli ingredienti. Ma sarà sufficiente assaggiare e regolarsi.
- chi lo ama, può aggiungere peperoncino


Buon Appetito!
Stefania