C’è un profumo che, a metà marzo, invade le case e le pasticcerie di molte regioni d’Italia, dalla Toscana al Lazio, fino a scendere in Campania. È il profumo inconfondibile del riso fritto, avvolto in una nuvola di zucchero. Stiamo parlando delle frittelle di riso di San Giuseppe, un dolce antico che affonda le sue radici nella cultura contadina e nella festa del papà.
Si dice che la loro forma rotonda e dorata rappresenti il sole e il risveglio della primavera, ma anche un omaggio al Santo che, secondo la tradizione, proteggeva i più poveri. Oggi, queste piccole delizie fritte non sono solo un ricordo d’infanzia, ma un vero e proprio rito: un modo per riunire la famiglia attorno a un dolce semplice, genuino e dal cuore morbido che si scioglie in bocca. Prepararle in casa significa riscoprire il piacere della lentezza e tramandare una storia fatta di ingredienti poveri e tanto amore.
Ingredienti
Per preparare circa 25-30 frittelle, avremo bisogno di:
- Per l’impasto:
- 250 g di Riso (originario o baldo, che tengono bene la cottura)
- 500 ml di Latte intero
- 1 Scorza di limone non trattato (o arancia, per un aroma più deciso)
- 1 Pizzico di sale
- 2 Uova medie
- 80 g di Zucchero semolato
- 1 Bustina di Vanillina (o i semi di un baccello di vaniglia)
- 200 g di Farina 00 (circa, da regolare in base all’assorbimento)
- 1 Cucchiaino di Lievito per dolci (tipo pan d’angelo)
- 50 g di Uvetta sultanina (facoltativa, ma tradizionale)
- 1 Cucchiaio di Rhum o Grappa (per ammollare l’uvetta)
- Per la frittura e la finitura:
- Olio di semi di arachide (q.b. per friggere)
- Zucchero semolato (q.b. per la copertura)
Procedimento
Iniziamo mettendo l’uvetta in ammollo in acqua tiepida e il cucchiaio di liquore. In una pentola dai bordi alti, portiamo a bollore il latte con la scorza di limone e un pizzico di sale. Versiamo il riso a pioggia e mescoliamo. Abbassiamo la fiamma e lasciamo cuocere, mescolando spesso, fino a completo assorbimento del latte. Il riso dovrà risultare ben cotto e quasi “sfatto”, come un budino. Una volta pronto, eliminiamo la scorza di limone, versiamo il riso in una ciotola ampia e lasciamolo raffreddare completamente, coperto da pellicola a contatto per evitare che formi la crosticina.
In una ciotola capiente, lavoriamo le uova con lo zucchero e la vanillina fino ad ottenere un composto spumoso. Uniamo il riso ormai freddo e mescoliamo bene. Aggiungiamo la farina setacciata poco alla volta insieme al lievito, incorporandola con una spatola. L’impasto finale non deve essere troppo duro, ma piuttosto morbido e appiccicoso, simile a quello di una pastella densa. A questo punto, strizziamo bene l’uvetta, asciughiamola e aggiungiamola al composto.
Scaldiamo abbondante olio in una pentola dai bordi alti (deve arrivare a 170-175°C). Per formare le frittelle, possiamo usare due cucchiai: prendiamo una cucchiaiata di impasto e, con l’altro cucchiaio, spiniamola nell’olio bollente. In alternativa, per una forma più regolare, possiamo bagnarci le mani con un po’ d’olio e formare delle palline. Friggiamo poche frittelle alla volta per non abbassare la temperatura dell’olio. Devono dorare uniformemente, girandole a metà cottura. Una volta pronte, scolatele su carta assorbente e, ancora bollenti, rotolatele nello zucchero semolato.

























