La cultura culinaria in Salento

Non è difficile innamorarsi del Salento! Sono davvero tanti i motivi che stanno alla base del successo del tacco d’Italia nelle preferenze dei turisti.

Le spiagge bellissime che bagnano le sue coste, i suoi bellissimi borghi, le sagre di paese, le bellezze architettoniche e la sua gustosissima tradizione culinaria. Questi sono solamente alcuni motivi per cui anche quest’anno è stato registrato un record di arrivi in questa zona. Sono tanti i turisti che oramai affollano la zona nei mesi estivi e non solo. Per questo motivo è bene affidarsi a chi conosce a fondo il territorio; agenzie locali e tour operator in grado di fornire soluzioni d’affitto in borghi e località imperdibili. Ne sono un esempio le case vacanza ad Otranto di Un Metro da Mare. Questa zona è infatti uno degli epicentri della vita mondana del territorio. Nelle vicinanze si trovano alcune spiagge rinomate: Torre dell’Orso, Faraglioni di Sant’Andrea, Laghi Alimini, etc.

Come accennato, la tradizione culinaria in Salento è molto sentita. In questo articolo andremo a scoprire quali sono i piatti più rappresentativi della punta salentina.

Ciceri e tria

Chiamarla pasta e fagioli è un eufemismo. Innanzitutto, perché si tratta di pasta fatta in casa, ed inoltre perché non viene cucinata secondo la metodologia “standard”. La pasta utilizzata per questo primo è tagliata a striscioline dalla forma irregolare e non troppo lunghe. Alcuni rimasugli più piccoli vengono soffritti ed aggiunti alla fine. In questo modo si viene a creare un gustoso contrasto morbido-croccante.

Gamberi viola di Gallipoli

Gli amanti della cucina di mare avranno di che rimanere soddisfatti durante un soggiorno in Salento. I gamberi in questione hanno la testa violacea e un addome pieno di polpa carnosa. Hanno un sapore delicato e vengono serviti spesso crudi, dopo essere stati abbattuti con il freddo. In alternativa possono essere cucinati in padella con del pomodorino fresco e dell’aglio. Una vera leccornia!

Ostriche rosse di Gallipoli

Chi ama i molluschi crudi deve assolutamente provare questa prelibatezza. A differenza delle ostriche normali, queste vengono raccolte più in profondità. Hanno pertanto un sapore ed un profumo più intensi.

Pitta salentina

Questo sfornato di patate è una vera bomba di sapore. Due strati di patate schiacciate con un ripieno di tonno, capperi, cipolle, olive nere e formaggio pecorino forte. Sulla superficie viene ulteriormente spolverato del pane e del formaggio grattugiato che, una volta usciti dal forno, conferiranno una certa croccantezza esterna.

Ricci di mare

I ricci di mare sono anche considerati l’oro del mediterraneo. Si possono mangiare nei ristoranti più esclusivi. Principalmente vengono serviti come antipasti, accompagnati semplicemente da qualche goccia di limone ed un po’ di pane. In alternativa, possono essere impiegati per un particolarissimo spaghetto ai ricci di mare.

Polpo alla pignata

Il polipo viene cucinato a fuoco lento nella pignata, un recipiente in terracotta tipico del Salento che in origine veniva posizionata vicino al fuoco prodotto dalla cucina a legna e non direttamente su di esso. Nel sugo vengono aggiunti alloro e pepe in grani. Poco prima di toglierlo dal fuoco vengono aggiunte delle patate tagliate a pezzi. Oggi il Polpo alla Pignata è una vera istituzione della cucina salentina, presente in ogni sagra di paese che si rispetti.

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