Crema pasticcera allo zabaione

Il palato ha bisogno di essere coccolato, di essere accompagnato verso la scoperta di sapori veri e genuini. E se questo è vero in cucina, lo è ancora di più in pasticceria.

Ricordo bene l’emozione che ho provato la prima volta che ho assaggiato un Signor Babà. E anche la prima volta che ho mangiato il vero Zabaione.

Per anni avevo assaggiato prodotti di scarso livello (anche in “buone” pasticcerie) e avevo stabilito che a me babà e zabaione non piacevano. Nauseante il babà, inzuppato fino all’inverosimile, con un retrogusto chimico davvero poco convincente. Troppo forte lo zabaione, con uno spiccato sentore di uovo e una nota alcolica troppo invadente.

Eppure, mi sono fidata di Adriano a ho assaggiato il suo Babà. E mi sono fidata di Piero, e ho assaggiato il suo zabaione. E ho fatto bene. Ho capito in quei due momenti, ben diversi eppure ben scanditi nella mia memoria, che la pasticceria, quella vera, è molto diversa dai prodotti semilavorati industriali che vengono usati nelle pasticcerie, anche di alto livello.

Con il passare degli anni, il mio palato si è affinato sempre di più. Se questo, da un lato, può essere per me un valore aggiunto nella ricerca della qualità, dall’altro vuol dire che difficilmente riesco a trovare soddisfacente un locale o una pasticceria. Ormai non mi accontento più. Se vado in un locale pretendo di mangiare qualcosa che io a casa non potrei fare, pretendo quel quid che a me manca, pretendo qualità e rispetto del mio palato.

E vi assicuro che non è facile, sopratutto quando si parla di pasticceria.
Purtroppo molte pasticcerie della mia città e molte gelaterie utilizzano semilavorati, per cui alla fine, pur cambiando locale, i sapori si somigliano tutti. Credo che qui a Palermo non ci sia una sola pasticceria che faccia un babà a regola d’arte. Ok, siamo a Palermo e non a Napoli. Sappiamo fare i cannoli e non i babà. Ma allora, per quale motivo proporre ai propri clienti dei prodotti di scarso livello?

Finchè sarà così, preferisco fare da me. E questa crema allo zabaione è un esempio.

Crema pasticcera allo zabaione
Per 250 grammi di crema:
140 gr zucchero
100 gr tuorli
25 gr amido di mais
150 gr marsala
50 gr latte intero
In un pentolino portare a bollore il latte con il marsala. A parte sbattere energicamente i tuorli con lo zucchero e l’amido. Quando il latte con il marsala sta per bollire, versare la crema di tuorli nella pentola, mescolare velocemente e fare cuocere fino ad ebollizione. Versare la crema in una ciotola, coprire con pellicola a contatto e fare freddare.

Buon appetito!
Stefania

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  4. La crema allo zabaione pessima, la dose 150g di Marsala e’una dose spreporsionata, la crema non si puo’ mangiare per la quantita’ eccessiva
    di Marsala l’ho buttata.

    • Ciao Maria, ti ringrazio per il tuo feedback. Mi spiace che la crema non sia stata di tuo gradimento. Sicuramente, la quantità di marsala è importante, e il gusto molto intenso. Con il tuo commento, mi dai l’opportunità di dire che, nel caso in cui la si gradisca meno forte, il marsala può essere ridotto, e sostituito con altro latte. C’è anche da dire che, da calda, il sapore alcolico risulta molto più intenso. Tu l’hai fatta raffreddare bene prima di mangiarla?